giovedì 13 aprile 2017

Visita alla redazione zagoriana (12.04.2017)


Cari amici zagoriani, ecco a voi qualche notizia
e qualche fotografia direttamente dalla
mia visita alla redazione zagoriana di ieri.

La copertina e un paio di tavole
dal primo numero della miniserie a colori
Cico a spasso nel tempo
(titolo dell’episodio Mai dire Maya)
di Faraci/Venturi
in edicola dal 1° Giugno
  

La copertina di Venturi
e due tavole in b/n di Sommacal
dal n. 2 della miniserie di Cico.
 
 Un disegno a colori e
due tavole in b/n di Oskar
da uno dei successivi episodi della miniserie
Cico a spasso nel tempo.
  

Un particolare dell’ultima vignetta
di Sedioli/Verni tratta dalla storia
dello Zagor Color di quest’anno,
da loro completata dopo la scomparsa
del maestro Gallieno Ferri.

Un progetto di cover di Piccinelli
e alcune tavole di Torricelli
per il Maxi Zagor n. 30
in edicola dal 21 Giugno
dal titolo Il segreto dei druidi
scritto da Zamberletti.
  
 

Tre tavole della storia
con protagonista Winter Snake
sceneggiata da Jacopo Rauch e
disegnata da Joevito Nuccio.


Due tavole della storia dal titolo
provvisorio Gli spiriti della foresta
di Eccher/Cassaro.

Tre tavole della storia dal titolo
provvisorio Sangue seminole
di Rauch/Di Vitto.
  

Una tavola della storia dal titolo
provvisorio La regina dei serpenti
di Rauch/Sedioli-Verni.

Due tavole della storia dal titolo
provvisorio New Hope
di Altariva/Russo.

Tre tavole della storia dal titolo
provvisorio La vendetta di Smirnoff
di Mignacco/Venturi.


Una tavola (e un suo particolare)
della storia breve disegnata da Lola Airaghi
che comparirà nel Maxi Zagor
I racconti di Darkwood.
 

La cover di Piccinelli dell’albo Sole rosso
per la storia Il ritorno di Takeda
di Rauch/Pesce.

Una delle circa 20 vignette che
correderanno il nuvo libro di aforismi
di Moreno BurattiniSarò bre”.

Una bella illustrazione commemorativa
di Alessandro Piccinelli.

Qui il simpaticissimo Tino Adamo
in compagnia dei “suoi” Bonelli Kids.

L’altrettanto simpaticissimo Roberto Piere
stava lavorando alla copertina del n. 7
della serie Classic Tex.
 

Roberto mi ha riferito che ha cominciato ad abbozzare
le prime tavole dello Zagor Color che gli è stato assegnato,
dal titolo provvisorio Tonka allo sbaraglio.
La storia sarà ricca di animali e la natura sarà protagonista
maestosa in un’avventura che si svolge dall’autunno al disgelo primaverile…

Da ultimo, Moreno Burattini mi ha rivelato quale sarà la
sorpresa zagoriana di Pasqua annunciata sul sito della SBE
(della quale non posso dire nulla – tanto mancano pochissimi giorni –
se non che si tratta di un’iniziativa che è nell’aria da un po’…),
e che l’8 Giugno uscità in libreria il brossurato zagoriano
Il buono e il cattivo che, oltre alla storia del titolo,
presenterà anche una storia di Guitar Jim. 

E anche per questa volta è tutto, amici zagoriani.
Buona Pasqua!!!

giovedì 30 marzo 2017

La nave del mistero (Speciale Zagor n. 29)




Una serie di misteriosi delitti turba Port Whale! Le vittime sono tutti marinai del vascello “Blue Marlin”, da poco tornato dall’Africa.
L’identità dell’assassino si rivela sorprendente, quando Orsovic, il timoniere albanese della “Golden Baby”, viene colto in flagrante!
Zagor e Cico, aiutati da Ramath il fachiro, cercano di scagionare il loro amico, che dice di non ricordare nulla, riguardo agli omicidi. Per risolvere il caso bisognerà scoprire che cosa sia accaduto durante l’ultimo viaggio del “Blue Marlin”…

Questa prima storia zagoriana di Giovanni Eccher mi è piaciuta.
La trama, incentrata su un mistero che permea tutta la storia, mi ha vagamente richiamato alla mente Il sigillo dell’imperatore: anche là era coinvolta la ciurma di Fishleg all’ancora e Zagor doveva risolvere un mistero indagando fra le via di una città marittima (anche se il ruolo di Ramath era più incisivo).
La vicenda, che coinvolge anche Dickson, un armatore senza scrupoli, e contiene un tocco di soprannaturale, è ricca di personaggi e supportata da una sceneggiatura serrata e senza cali di tensione.
La soluzione del mistero non è tanto legata alla scoperta del vero responsabile dei delitti, l’africano Akum, (poiché, come nei telefilm del tenente Colombo, esso ci viene mostrato sin dall’inzio della storia) bensì alle motivazioni del suo agire. Tant’è che, al termine dell’avventura, pur non giustificando il suo comportamento, egli viene onorato come vittima di ingiustificabili soprusi e portabandiera di un’anelito di libertà.
Sui disegni di stampo classico dell’ormai collaudato duo Gianni Sedioli (alle matite) e Marco Verni (alle chine) non ho nulla da osservare se non che sono sempre un vero piacere per gli occhi!

Il bloc-notes di Zagor
In merito al regalo allegato (un bloc-notes di Zagor) devo dire che, benché ne apprezzi l’idea, tuttavia il “prodotto” è a mio parere, seppur carino, forse un po’ “povero”… Credo che, dopo l’annuncio che era stato fatto di un misterioso gadget che sarebbe stato allegato, gli zagoriani si aspettassero qualcosa di più, ma mi rendo conto che un maggiore investimento avrebbe inevitabilmente fatto lievitare anche il costo dell’albo. Per cui, va bene così!




Giovanni Eccher
Concludo con quale notizia sull’esordiente zagoriano Giovanni Eccher.
Innanzitutto occorre dire che egli è anche un regista, un documentarista e un autore di videogiochi: non è dunque un “dilettante allo sbaraglio”.
Ha già all’attivo numerose sceneggiature per Nathan Never e Dampyr, e a un certo punto ha presentato alcuni soggetti per Zagor, forte del fatto di essere comunque un autore della scuderia bonelliana che aveva già dato ottima prova delle sue capacità.
Le sue prime proposte non avevano superato le forche caudine del curatore Moreno Burattini, poi Eccher ha, come si suol dire, “aggiustato la mira” ed è riuscito ad entrare a pieno titolo nella compagine degli autori zagoriani.
Per il nostro amato personaggio ha sinora scritto due storie lunghe e una breve di 40 tavole, che non vediamo l’ora di poter leggere!

giovedì 9 marzo 2017

Conferenza zagoriana a Cartoomics 2017


Come promesso, ecco il fotoréportage della conferenza zagoriana
tenutasi a Cartoomics 2017 Domenica 5 Marzo.

Prima della conferenza Moreno Burattini
impartisce lezioni zagoriane a mia figlia Beatrice

I capitribù di Darkwood, Moreno Burattini e Baltorr
Foto di Andrea Cipollone

La conferenza è iniziata con la presenza di
Moreno Burattini, Tito Faraci
e Roberto Piere (la cui storia è finalmente in edicola)

In merito a Roberto Piere, è stato annunciato che
è già al lavoro su uno Zagor Color di 126 pagine
dedicato a Tonka

Quindi Moreno ha mostrato al pubblico, tra le altre,
questa serie di interessanti immagini:

Una tavola di Giuliano Piccininno
tratta dalla storia in edicola ad aprile
Il grido della Banshee

Un’ipotesi di cover di Alessandro Piccinelli
per il numero di maggio intitolato L’araldo di Crom

Due tavole di Massimo Pesce
tratte dalla storia che vedrà il ritorno del samurai Takeda

Due tavole di Marco Verni
tratte dalla storia “Razza immortale

Due tavole di Walter Venturi
tratte dalla storia che vedrà il ritorno di Smirnoff

Due tavole della coppia Gianni Sedioli/Marco Verni
tratte dallo Zagor Special in uscita a fine Marzo
La nave del mistero

Due tavole di Marco Torricelli
tratte dal secondo Maxi Zagor in edicola a Maggio
ispirato alla leggenda della bestia del Gévaudan


Una tavola di Lola Airaghi
tratta da una storia di 32/36 pagine che, se verrà terminata
per tempo, vedrà la luce nel terzo Maxi Zagor del 2017
dedicato ai “Racconti di Darkwood

A proposito di questo Maxi Zagor, Moreno Burattini
ha rivelato che saranno presenti
(oltre a un’avventura scritta da Gabriella Contu e disegnata
da Marcello Mangiantini con una tecnica “a mezza tinta”)
 anche una storia scritta da Marcello Toninelli
e disegnata da Romeo Toffanetti (Nathan Never)
incentrata sul personaggio toninelliano di Banak

…una storia scritta da Paolo D’Orazio (Splatter) e disegnata da
Gianni Sedioli con alcune tavole senza la cosiddetta
“gabbia bonelliana”…

…nonché una storia scritta da Luigi Mignacco e disegnata da
Dante Bastianoni (Nathan Never) con alcune tavole come sopra.

Confermato anche lo Zagor Color di Gallieno Ferri e Sedioli/Verni
intitolato L’antica maledizione
e l’Avventura Magazine dedicato al Maestro di Recco
che oltre al consueto apparato redazionale conterrà
la prima storia di Zagor e la prima storia di Mister No a colori

Quindi è stato fatto sedere al tavolo della conferenza anche
il simpaticissimo Tino Adamo


…ideatore, insieme a Sergio Masperi (sceneggiatore) e Luca Bertelè (disegnatore)…

…delle strisce dei Bonelli Kids che cominciano ad avere successo
tra i lettori più giovani (come dimostra questo disegno fatto da uno di loro).

Infine, Moreno ha presentato la miniserie di 6 numeri a colori,
di 60 pagine ed in formato leggermente più grande,
in edicola a partire dal mese di Giugno 2017,
scritta da Tito Faraci con protagonista Cico.
Ogni episodio sarà ambientato in un’epoca diversa della storia.

La prima storia sarà disegnata da Walter Venturi
(che sarà anche il copertinista della serie),
la seconda da Giorgio Sommacal (Cattivik),
la terza da Stefano Voltolini (Il Giornalino),
la quarta da Oscar Scalco (Alan Ford e Nathan Never),
la quinta la Luca Pozza (La guerra granda) e Luca Corda (letterista SBE),
la sesta da Giuliano Piccininno.

Tavola di Walter Venturi

Tavola di Walter Venturi

Tavola di Stefano Voltolini

Naturalmente, se la miniserie avrà successo potrebbe esserne messa
in cantiere un’altra per l’anno prossimo.

A chiusura dell’articolo, ecco una fotografia che ritrae i partecipanti della conferenza:
Moreno Burattini, Tito Faraci, Roberto Piere e Tino Adamo

Vi ricordo che il video integrale della conferenza lo potete trovare qui: